Il presidente dei vescovi tedeschi ammette che la Chiesa cattolica del suo paese ha coperto in passato gli abusi sessuali sui minori. "Sì, è accaduto. Da anni, però, abbiamo intrapreso la via opposta", afferma mons. Robert Zollitsch in un'intervista al settimanale tedesco 'Focus'.
"Questi abusi sono stati tenuti nascosti per decenni nell'intera società", afferma Zollitsch, perché "non si è affrontato il problema in tutto il suo significato sociale". Il vescovo di Friburgo afferma che "la maggior parte degli abusi si sono verificati al di fuori dell'ambito ecclesiastico", ma sottolinea che nella Chiesa ciò è particolarmente grave. "Mi vergogno e mi spaventa enormemente il fatto che gli abusi si siano verificati in modo cosi' elevato nelle nostre istituzioni", afferma Zollitsch, secondo il quale "ognuno di questi casi oscura il volto di tutta la Chiesa".
Il presidente della Conferenza episcopale tedesca difende poi il Papa dalle accuse che lo hanno lambito per il caso di un prete pedofili a Monaco all'epoca in cui egli era arcivescovo.
Per mons. Zollitsch, sono accuse che non tengono conto della personalità di Ratzinger, "che nell'epoca in cui era alla guida della Congregazione per la causa della fede ha dato impulsi decisivi per una persecuzione drastica di questi crimini e da Papa si è collocato senza ambiguità negli Stati Uniti o, più di recente, con la lettera agli irlandesi".
Mentre l'arcivescovo Zollitsch, prova "vergogna", il segretario di Stato Vaticano, card. Bertone, si augura che la lettera del Papa alla Chiesa d'Irlanda venga capita "da tutti i destinatari".
Spiegel: indagini su almeno 14 casi
La magistratura tedesca sta conducendo indagini a carico di "almeno 14 religiosi a causa del sospetto di abusi sessuali". Lo scrive Der Spiegel dopo un sondaggio nelle 24 procure generali (delle quali 9 hanno fornito informazioni).
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